sabato 11 dicembre 2010

Tre domande a... Chiara Colizzi

Dopo qualche settimana di pausa, riprende l'appuntamento con "Dubbing Questions. Domande e risposte sul doppiaggio italiano". L'occasione è l'uscita nelle sale del film "Cyrus", da ieri (10/12) nelle sale italiane su distribuzione Fox.

La commedia, che vede protagonisti gli attori John C. Reilly, Jonah Hill e Marisa Tomei, verrà vista da "pochi eletti" dal momento che uscirà in copie limitatissime e rimarrà in sala per una o due settimane vista l'imminente arrivo del cinepanettore e delle altre uscite natalizie. Un vero peccato per questo film, accolto calorosamente al Sundace Film Festival, che avrebbe meritato miglior sorte.

La trama (da Coming Soon): A sette anni dalla fine del suo matrimonio, John è ancora single, ma non ha perso né la speranza né la tendenza al romanticismo. Un giorno, controvoglia, accetta la richiesta della sua ex moglie e miglior amica Jamie di accompagnare lei ed il suo fidanzato Tim a una festa. Lì, con sua grande sorpresa, s'innamora a prima vista, ricambiato, della esuberante Molly (Marisa Tomei). Tra i due nasce subito una relazione, ma dopo qualche tempo John inizia ad essere perplesso di fronte ad alcune bizzarre ritrosie di Molly; deciso a capire quale sia il suo segreto, scopre che c'è un altro uomo nella vita della donna: il figlio 21enne Cyrus (Jonah Hill), che ha con la madre un rapporto strettissimo e personale, e che non sembra avere alcuna intenzione di dividerla con John.

Dialoghi italiani e direzione del doppiaggio: Chiara Colizzi per Post In Europe. Edizione italiana: Alberto Colajacomo.

Chiara Colizzi (voce italiana di Nicole Kidman, Uma Thurman e Kate Winslet), una delle interpreti femminili più brave ed apprezzate del leggio ha curato sia i dialoghi che la direzione del doppiaggio di "Cyrus" e ce ne parla nel consueto spazio "Tre domande a..."


1) Chiara Colizzi, una voce che valorizza attrici del calibro di Nicole Kidman, Uma Thurman e Emily Watson.

Esce nelle sale il film "Cyrus" di Jay e Mark Duplass, di cui ha curato sia i dialoghi italiani che la direizone del doppiaggio.

Cosa ti ha colpito di più del film durante la lavorazione dell'edizione italiana?


CC: Dal momento che si è trattata della mia prima direzione e del mio primo adattamento di un film per il cinema, posso dirti senza dubbio di averci messo molto entusiasmo e una buona dose di trepidazione. L'aspetto più interessante di tutta la lavorazione è stata la distribuzione delle voci; dopo una prima rapida occhiata ad alcune scene, ho distribuito le voci, quando poi ho potuto vedere con calma tutto il film, mi sono resa conto di quanto il tema del film coinvolgesse tutti noi che ci avremmo lavorato. Si è trattato di una sorta di terapia di gruppo che ha portato a un risultato OTTIMO!


2) Pensi che il pubblico italiano riuscirà a cogliere l'essenza di questo "film onesto", così come è stato definito dall'attore protagonista John C. Reilly?

CC: Penso che il pubblico italiano saprà gradire e gustare questo film. Ho fatto attenzione a rendere giustizia ai dialoghi originali, usando però la nostra bella lingua, senza "americanismi". 

L'argomento trattato va molto a fondo nelle dinamiche dei rapporti di cui parla. E' un punto di forza del film, questo, ed è quello che lo rende così onesto, come afferma J.C. Reilly.

3) Prima dei saluti, ti chiedo un commento su "Dubbing Questions. Domande e risposte sul doppiaggio italiano" e, se possibile, di anciparci alcuni dei tuoi prossimi impegni. 


Quando potremo sentirti nuovamente su Nicole Kidman?
 
CC: Non mi ritengo capace di giudicare il tuo sito. Non ho notato niente di sbagliato né di sgradevole, perciò, per quello che mi riguarda, mi sembra che tu stia lavorando bene. Continua così!

In uscita a Gennaio "Rabbit Hole", con la Kidman, e la direzione di un film inglese molto bello: "Four Lions".

mercoledì 17 novembre 2010

Tre domande a... Davide Perino

"Non arrivi a 500 milioni di amici senza farti qualche nemico". Questa è la frase che copre il volto del giovane attore statunitense Jesse Eisenberg sulla locandina di "The Social Network", il biopic tratto dal libro di Ben Mezrich (Miliardari per caso) che mette in scena gioie e dolori del fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg.

Il film arriva nelle nostre sale distribuito da Sony Pictures Releasing Italia, dopo una positiva accoglienza al recente Festival del Cinema di Roma, dove è stata criticata la scelta di proiettarlo doppiato in italiano (!).

Regia di David Fincher (Se7en). Nel cast di giovani attori troviamo oltre al protagonista Jesse Eisenberg, anche Andrew Garfield (Leoni per Agnelli) e la popstar Justin Timberlake (Alpha Dog).

Dialoghi italiani: Valerio Piccolo. Direzione del doppiaggio: Alessandro Rossi per Sefit-CDC Group.


Sinossi: In una sera d'autunno del 2003, lo studente di Harvard Mark Zuckerberg, un genio dell'informatica, siede al suo computer e inizia con passione a lavorare ad una nuova idea. Passando con furore tra blog e linguaggi di programmazione, quello che prende vita nella sua stanza diventerà ben presto una rete sociale globale che rivoluzionerà la comunicazione. In soli sei anni e con 500 milioni di amici, Mark Zuckerberg è il più giovane miliardario della storia...ma per lui il successo porterà anche complicazioni sia personali, sia legali.

Voce italiana del protagonista è Davide Perino, attore fin da piccolissimo, a tre anni era già sul grande schermo in "Magic Moments" con Sergio Castellino, come doppiatore ha saputo valorizzare tanti giovani attori hollywoodiani come Shia LeBeouf (Transformers), Elijah Wood (indimenticabile Frodo nella trilogia de "Il Signore degli Anelli") e Michael Cera (Juno).

E ora "Tre domande a..."

1) Davide Perino, bravissimo attore doppiatore. Voce protagonista del film "The Social Network" di David Fincher, in cui doppi l'attore Jesse Eisenberg. Il personaggio è quello di Mark Zuckerberg, l'ormai celebre fondatore di Facebook.

Ti sei trovato a tuo agio in questo particolare ruolo?

DP: Trovato a mio agio dici? Ma come potevo trovarmi a mio agio con il ruolo di un vero genio di Harvard! Io che ho impiegato dieci anni per riuscire a diplomarmi! A parte gli scherzi, è un ruolo molto particolare, di un ragazzo che ha la mente che viaggia talmente veloce, che nemmeno le parole riescono a stargli dietro :).

L'attore Eisenberg l'ho doppiato altre volte, tra le ultime lavorazioni non vi perdete "Zombieland"! Lui è davvero molto bravo, riesce ad essere espressivo facendo molto poco... ed è ironico, cosa che a me piace molto ;-)
Insomma andate a vedere il film perché merita davvero, è affascinante conoscere i retroscena di questo colosso!

2) E tu, che rapporto hai con il mondo virtuale di Facebook e degli altri social network?

DP: Non ci crederai, io sono iscritto a Facebook dal 2004, in Italia arrivò solo dopo qualche anno e da li prese il via irrefrenabilmente... all'inizio non era affatto così, era anche molto più calmo.... ma a dire la verità non ci bazzicavo sopra moltissimo, solo per fare un saluto qualche volta a una mia amica all'estero. Anche dopo il boom qui in Italia, ho continuato a non andarci spesso, anzi man mano che i contatti aumentavano e i messaggi fioccavano come spore di funghi, ho eliminato la bacheca!!! Ma continuo a monitorare le notizie e i messaggi privati... anche se con molta difficoltà perché non ho mai molto tempo. Però durante la lavorazione del film è successa una cosa davvero molto strana: tra una fase di lavoro e l'altra indovinate cosa facevo come un drogato? Mi connettevo col cellulare per scrivere su FB!!! Mi ha fatto davvero un effetto strano, pensando a come sono io solitamente...

Il film è talmente affascinante e intrigante nello svelare la nascita di questo social network, che alla fine aveva preso anche me... nonostante poi alla fine dipinga il creatore non proprio come uno stinco di santo... ma non vi svelo la fine ;-)

3) Prima dei saluti, ti chiedo un commento su "Dubbing Questions. Domande e risposte sul doppiaggio italiano" e, se possibile, di anciparci alcuni dei tuoi prossimi impegni. Grazie!

DP: Il blog è davvero molto ben fatto, non prolisso e questo da la possibilità di leggere facilmente e soprattutto velocemente le interviste, i commenti, i pensieri, di chi ha fatto parte del cast vocale della versione italiana di tutte le più belle pellicole di ieri e di oggi ;-)

Il nostro è un lavoro molto particolare, lo ritengo ancora uno dei pochi lavori artigianali ancora esistenti che continua anche tramandandosi di padre in figlio etc etc, e abbiamo svariati esempi! :-) Io, per esempio, sono la quarta generazione nella mia famiglia. Ti faccio un sacco di auguri perché questo sito diventi un aiuto, un nodo di ritrovo per appassionati e colleghi, e un modo per farci comprendere meglio dato che lavoriamo sempre ...NELL'OMBRA!!!! bbbuuuuaahahahahahaaa!!!

Grazie a Davide Perino per la grande simpatia e disponibilità.

Foto di Davide Perino tratta dal sito www.calliopea.it del compianto Nicola F. Marcaccini.

A presto,
Fabio S.

SCRIVETE A: dqone@libero.it

lunedì 8 novembre 2010

Tre domande a... Angelo Nicotra

Nuovo appuntamento con "Dubbing Questions. Domande e risposte sul doppiaggio italiano". In occasione dell'uscita nelle sale italiane del film "'L'immortale" (L'immortel) di Richard Barry, avvenuta venerdì scorso per Eagle Pictures, vi presento una nuova bellissima intervista un grande professionista: Angelo Nicotra.
Attore doppiatore, dialoghista e direttore di doppiaggio. Voce italiana di Danny Glover (Saw - L'enigmista), Forest Whitaker (Bird), John Travolta e Richard Gere (nelle loro prime interpretazioni), ma anche tantissimi altri. 

Sinossi de "L'immortale": Charly Matteï, un gangster che ha deciso di cambiare vita e dedicarsi alla famiglia, una mattina viene trovato in fin di vita nel parcheggio del vecchio porto di Marsiglia. Pur essendo stato colpito da 22 pallottole, Charly riuscirà a sopravvivere e inizierà a vendicarsi. E ora tre domande a... Angelo Nicotra, direttore di doppiaggio del film.

1) Angelo Nicotra, ottimo attore doppiatore e direttore di doppiaggio. Nelle sale arriva "L'immortale" di Richard Barry, nuovo truce poliziesco della scuola francese di Luc Besson.



Nella direzione, cosa ti ha colpito di più di questo film?
 
AN: L'IMMORTALE: L'essenzialità di Jean Reno (fa pochissimo) e l'abilità con cui Massimo Corvo riesce a entrare nel personaggio e a diventare essenziale anche lui nella recitazione.



Per la scelta delle voci ne avevo alcune obbligate in quanto avevano già doppiato quegli attori e io penso che sia giusto mantenere le stesse voci sugli stessi attori. Nel film erano: Franco Mannella e Pasquale Anselmo. Per il resto dei personaggi ho cercato delle voci che legassero con le altre e una recitazione scarna come si conviene a un film della coppia Besson- Jean Reno.

2) Tra tutti i grandissimi attori da te doppiati (Danny Glover, William Hurt, Forest Whitaker e in alcune occasioni John Travolta e Richard Gere), ce n'è uno a cui sei legato in modo particolare?

AN: Fra tutte le tante cose che ho fatto sono particolarmente legato a "Bird" (Forest Whitaker) e a "Blow out" di Brian De Palma, dove ero John Travolta. Ma sono anche contento di aver fatto divertire i bambini con molti film d'animazione fra i quali: Mr. Potato di "Toy Story", Gonzo dei Muppets, Branchia di "Alla ricerca di Nemo". Caratterizzare e doppiare film d'animazione è molto difficile e molto faticoso, ma se sapeste quanti mi fermano riconoscendomi anche grazie a quei film...

3) Prima dei saluti, ti chiedo un commento su "Dubbing Questions. Domande e risposte sul doppiaggio italiano" e, se possibile, di anciparci alcuni dei tuoi prossimi impegni. Grazie!
AN: Il blog è ben fatto e molto interessante.

Sto seguendo come direttore del doppiaggio un film italiano: "Babbi Natali" con Aldo, Giovanni e Giacomo e quante risate ci facciamo durante la lavorazione! Poi ho in preparazione una bellissima serie dal titolo "Good Guys". Come attore sono fra i protagonisti di "Human Target" (dove doppia l'attore Chi McBride - ndr), di "Sea of souls" e di "2 guys and 1 girl" (una sit-com davvero divertentissima!),



Saluto tutti e ti ringrazio per questa piacevole chicchierata.
 
Ringrazio e saluto anch'io il sig. Angelo Nicotra per la Sua disponibilità.
 
A presto,
Fabio S.
 
SCRIVETE A: dqone@libero.it

lunedì 1 novembre 2010

VOCI - Festival Nazionale del Doppiaggio - XIV edizione

Si è svolta nella serata del 30 ottobre, al Teatro della Gioventù di Genova, la XIV edizione di "VOCI" (ex "Voci nell'ombra"), il festival nazionale più longevo della storia del doppiaggio italiano. Con la direzione artistica di Claudio G. Fava e il progetto e l'organizzazione generale curata da Bruno Paolo Astori, sono saliti sul palco per l'assegnazione degli Anelli d'Oro i seguenti vincitori.


CINEMA
Miglior doppiaggio generale:
Francesco Vairano (direttore di doppiaggio) per "A serious man"
 
Miglior voce maschile
Massimo Lopez (Colin Firth) per "A single man"
Miglior voce femminile
Ada Maria Serra Zanetti (Helen Mirren) per "The Last Station"
Miglior voce non protagonista
Stefano Benassi (Chris Waltz) per "Bastardi Senza Gloria"
TELEVISIONE
Miglior doppiaggio generale
Massimo Rossi (direttore di doppiaggio) per "Lost"

Miglior voce maschile
Loris Loddi (Michael C. Hall - Dexter Morgan) per "Dexter"
Miglior voce femminile

Claudia Catani (Toni Collette - Tara Gregson) per "United States of Tara"
Miglior voce non protagonista
Paola Giannetti (Henrietta 'Hetty' Lange - Linda Hunt) per "NCIS: Los Angeles"
Targa "Gualtiero De Angelis" alla carriera
Cristina Boraschi


Oltre alla consueta cerimonia di premiazione, hanno avuto luogo una serie di manifestazioni collaterali tra cui la presentazione del libro "Il doppiaggio del cinema italiano" (Bulzoni Editore) di Enrico Lancia, Massimo Giraldi e Fabio Melelli. Ad aprire il festival "Voci", nel pomeriggio del 29/10, è stata l'interessante tavola rotonda, realizzata in collaborazione con la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere (Università di Genova), su "Giù al Nord" e "Benvenuti al Sud", con il dialoghista e direttore di doppiaggio Francesco Vairano.

venerdì 22 ottobre 2010

Tre domande a... Daniele Giuliani

Riprende l'appuntamento con "Dubbing Questions. Domande e risposte sul doppiaggio italiano". Questa settimana esce nelle nostre sale un altro film da non perdere: "Wall Street: Il denaro non dorme mai" (Wall Street: Money Never Sleeps), seguito di "Wall Street" del 1987 e diretto, come questo, dal grande Oliver Stone.

Sinossi: Sono passati 21 anni dai fatti raccontati nel primo film e lo squalo di Wall Street Gordon Gekko (Michael Douglas) ha terminato di scontare la sua pena detentiva. Ormai ai margini della comunità finanziaria tenta comunque di mettere in guardia Wall Street dall'arrivo della grande crisi, ma sembra che nessuno voglia ascoltarlo. Gekko tenta allora di riallacciare i legami con sua figlia la quale è legata sentimentalmente a Jacob Moore (Shia Labeouf), giovane professionista di Wall Street deciso a diventarne uno dei grandi protagonisti...

Dialoghi italiani: Mario Paolinelli e Eleonora Di Fortunato. Direzione del doppiaggio: Massimo Giuliani per TECHNICOLOR Spa. Distribuzione: 20th Century Fox.

Le tre domande di oggi sono a un giovane interprete di cui sentiremo parlare...


1) Daniele Giuliani, una voce nuova del doppiaggio italiano. Esce nelle sale italiane "Wall Street: Il denaro non dorme mai", il seguito dell'omonimo film del 1987 di Oliver Stone e in cui dai voce all'attore Shia LeBeouf.

Il tuo primo ruolo importante in un film di circuito, ci racconti quali emozioni hai provato?

DG: Beh, le emozioni sono state molte, e decisamente intense. Considerando che questo è il mio primo film importante sono stato molto fortunato, perchè Shia LeBeouf è un attore di un talento fuori dal comune, che mi ha molto aiutato a recitare. Sono contento perché la decisione riguardante la sua voce l'ha presa il signor Stone in persona, e questo, per me, è motivo di grandissimo orgoglio.
Sono sicuro di aver fatto un ottimo lavoro, e spero che possa aiutarmi nella mia carriera per crescere.
L'edizione italiana è molto bella, anche perché ci sono nomi importanti, che sono garanzia di successo (penso, ad esempio, a Valentina Mari, o Angelo Maggi, per finire col grande Giancarlo Giannini). E il film è così bello che merita di essere visto! ;)


2) Ultimamente ti sei cimentato come dialoghista nell'adattamento di alcune serie teen: "Hard Times - Tempi duri per RJ Berger" e "Valemont", entrambe in onda su MTV. 

Qual è la difficoltà maggiore nell'adattare due serie destinate ad un pubblico giovane?


DG: Per quanto riguarda i dialoghi, ho cominciato qualche anno fa. Ho veicolato la mia passione per la scrittura in generale, verso il lavoro, e quindi ho cominciato ad adattare i film e le serie TV. Nel caso specifico, sono due serie molto divertenti, che avendo come target un pubblico decisamente giovane, ti concedono l'utilizzo di una serie di parole che magari in altre circostanze non puoi usare. Poi devo dire che lavorare per MTV (e la Sedif, come doppiaggio) è sempre un piacere, perché sai che il lavoro viene poi sviluppato con cura e senza quei ritmi folli che ormai sono sempre più frequenti nel doppiaggio.

3) Prima dei saluti, ti chiedo un commento su "Dubbing Questions. Domande e risposte sul doppiaggio italiano" e, se possibile, di anciparci alcuni dei tuoi prossimi impegni.

DG: Il blog è molto interessante. Il doppiaggio in generale è un argomento di cui si può parlare molto, ma credo che "interagire" con i doppiatori veri sia il metodo migliore, e per questo ti faccio i complimenti, e ti auguro che queste pagine diventino un punto di riferimento importante per tutti quanti. Addetti ai lavori compresi.


Grazie a Daniele Giuliani per la Sua gentilezza e per la celerità con cui si è messo a disposizione per la nostra intervista. Gli auguriamo una carriera ricca di grandi soddisfazioni!


Buon cinema a tutti,
Fabio S.

SCRIVETE A: dqone@libero.it

venerdì 8 ottobre 2010

Tre domande a... Roberto Chevalier

Era previsto per l'uscita nelle sale italiane il 24 settembre, poi il 1° ottobre, ma finalmente arriva questo venerdì 8: "Innocenti bugie" (Knight and Day), il film che segna il ritorno al cinema di Tom Cruise, in coppia con Cameron Diaz (i due avevano già recitato insieme in "Vanilla Sky" nel 2001).

Sinossi (da Coming Soon): Una solitaria casalinga della provincia americana (Cameron Diaz) vede la sua esistenza sconvolta dopo aver conosciuto quello che pensa essere l'uomo della sua vita (Tom Cruise). Ben presto l'uomo si rivela essere una super-spia internazionale che la condurrà in un pericoloso viaggio intorno al mondo per proteggere un'invenzione che potrebbe rivelarsi la chiave dei problemi energetici del pianeta.

Dialoghi italiani e direzione del doppiaggio: Fiamma Izzo per PumaisDue. Distribuzione: 20th Century Fox.

Ad interpretare nell'edizione italiana del film il personaggio di Roy Miller (l'attore Tom Cruise) è il grande Roberto Chevalier, che per la ventunesima volta è la voce italiana di Cruise.

Attore (in storici sceneggiati RAI, tra cui "David Copperfield", e in numerose rappresentazioni teatrali), doppiatore (Tom Hanks in film come "Philadelphia" e "Il Codice Da Vinci", Philip Seymour Hoffman in "Truman Capote - A sangue freddo" - per il quale ha vinto il Premio "Voci nell'Ombra" nel 2007, e tanti altri), dialoghista e direttore del doppiaggio (tra i più importanti il film "Juno" nel 2008 e i serial televisivi di successo "C.S.I.", "C.S.I. Miami" e "C.S.I. NY").

E ora via alle tre domande e risposte a...

1) Roberto Chevalier, brillante attore doppiatore, dialoghista e direttore di doppiaggio.

Esce nelle sale l'action-comedy "Innocenti bugie" (Knight & Day) di James Mangold, pellicola che segna il ritorno di Tom Cruise, a cui presti con grande maestria (e per il nostro piacere) la tua bellissima voce.

Com'è stato ritrovare l'attore dei vecchi tempi?

RC: Ritrovare Tom è sempre piacevole, è bravo ed ogni volta si cimenta in scelte e ruoli diversi. L' edizione italiana è di alto livello, curata nei dialoghi e nella direzione dalla bravissima Fiamma Izzo e con una strepitosa Claudia Catani che doppia la Diaz. 

Il personaggio di Miller è molto singolare, non voglio sciuparti la sorpresa, ma non ti aspetti un ruolo per Tom in controtendenza con gli stereotipi dell'agente segreto.


2) Il tuo sito ufficiale e il relativo forum di discussione sono scomparsi dalla rete senza lasciare traccia.

Ti va di raccontarci cosa è accaduto?

RC: Il mio sito è sparito perché chi lo curava si è eclissato senza lasciare traccia e portandosi via tutto. Io sono stato impegnatissimo tra lavoro e vita privata, ma ora sto provando a trovare il tempo di ripristinarlo con persone serie. Speriamo bene, ma non ho fretta.

3) Prima dei saluti, ti chiedo un commento su "Dubbing Questions. Domande e risposte sul doppiaggio italiano" e, se possibile, di anciparci alcuni dei tuoi prossimi impegni.

RC: Ho dato un'occhiata rapida al tuo blog e mi sembra interessante e stimolante.

"Innocenti bugie" è un bel film, dinamico e divertente e sono convinto che al pubblico piacerà.

Ringrazio di cuore Roberto Chevalier per la Sua consueta disponibilità e simpatia.

Foto di Roberto Chevalier by M. Bruni per Gossip.it.


Buon cinema a tutti,
Fabio S.

SCRIVETE A: dqone@libero.it

giovedì 7 ottobre 2010

Romics Dd - Gran Gala del doppiaggio

Nel Gran Gala del Doppiaggio che ha avuto luogo lo scorso sabato 2 ottobre 2010 alla Fiera in Roma, in occasione della X edizione del Romics (festival del fumetto e dell'animazione), grande spettacolo e una festa per il doppaiggio italiano.

Conduttori-mattatori della serata Stefano Brusa, Perla Liberatori e Mirko Fabbreschi, mentre i grandi vincitori sono...

Premio alla Carriera:
Vittoria Febbi e Sergio Graziani
Premio Ferruccio Amendola:
Claudia Catani  
Premi della Giuria
Miglior Voce Femminile:
Anna Cesareni (Gli abbracci spezzati)
Miglior Voce Maschile:
Renato Mori (Invictus)
Miglior doppiaggio di un film:
Shutter Island (Rodolfo Bianchi)
Miglior doppiaggio di un telefilm:
The Mentalist (Tiziana Avarista)
Miglior doppiaggio di un film d’animazione:
Planet 51  (Marco Mete)
Miglior Voce Femminile per un Cartone Animato:
Maria Letizia Scifoni (Planet 51)
Miglior Voce Maschile per un Cartone Animato:
Oreste Baldini (Piovono Polpette)
Premi del Pubblico
Miglior Voce Femminile:
Claudia Razzi (Alice in Wonderland)
Miglior Voce Maschile:
Fabio Boccanera (Alice in Wonderland)
Miglior doppiaggio di un film:
Sherlock Holmes (Marco Mete)
Miglior doppiaggio di un telefilm:
The Mentalist (Tiziana Avarista)
Miglior doppiaggio di un film d’animazione:
Toy Story 3 (Carlo Valli)
Miglior doppiaggio per una serie animata:
Geronimo Stilton (Patrizio Prata)
Miglior Voce Femminile per un Cartone Animato:
Ilaria Stagni (Toy Story 3)
Miglior Voce Maschile per un Cartone Animato:
Paolo De Santis (Lilo & Sitch - La serie) 
 
Fonte: Romics

A domani,
Fabio S.

sabato 25 settembre 2010

Tre domande a... Andrea Mete

Ultimo week-end di settembre. Poche ma significative uscite cinematografiche: il fantasy "L'ultimo dominatore dell'aria" (The Last Airbender) di M. Night Shyamalan e il thriller fantascientifico "Inception" (Id) di Christopher Nolan. Come uscita italiana c'è "La Passione" di Carlo Mazzacurati, presentato a Venezia 67. e interpretato da un grandissimo Silvio Orlando.

Sinossi de "L'ultimo dominatore dell'aria": Aria, Acqua, Terra e Fuoco. Quattro nazioni coinvolte in una guerra brutale, inaugurata dalla Nazione del Fuoco. Dopo un secolo di combattimenti, si è persa ormai ogni speranza di porre fine a questa ondata di distruzione. Ma il coraggioso Aang scopre di essere l'unico Avatar con il potere di dominare tutti e quattro gli elementi. Insieme a Katara, una Waterbender, e suo fratello Sokka, Aang cercherà di ristabilire l’equilibrio in questo mondo dilaniato dalla guerra. Tratto dalla serie animata prodotta da Nickelodeon "Avatar - La leggenda di Aang". 

Dialoghi italiani e direzione del doppiaggio: Carlo Cosolo per TECHNICOLOR Spa.

Sinossi di "Inception": Don Cobb è un abilissimo ladro di preziosi segreti dal profondo del subconscio durante i sogni, quando la mente è maggiormente vulnerabile. La rara abilità che lo ha reso un ambito attore in questo nuovo ingannevole mondo di spionaggio industriale, ma lo ha anche reso un fuggitivo internazionale costandogli la perdita di tutto ciò che ha amato. Ora a Cobb viene offerta una chance di redenzione. Un ultimo lavoro gli può ridare indietro la sua vita ma solo se riuscirà a realizzare l'impossibile - l'inception. Invece del furto perfetto, Cobb e il suo team di specialisti devono compiere l'esatto contrario: il loro obiettivo non è quello di rubare un'idea ma di impiantarne una. Un crimine perfetto. Ma nessun piano accurato e nessuna competenza possono metterli in guardia dal pericoloso nemico che sembra predirre ogni loro mossa. Un nemico che solo Cobb può aver visto arrivare.

Dialoghi italiani e direzione del doppiaggio: Marco Mete per Sefit-CDC Group.


Andrea Mete, vincitore al Gran Premio Internationale del Doppiaggio 2007 come miglior doppiatore emergente, ha partecipato all'edizione italiana di entrambi i film. L'occasione ci permette di conoscerlo meglio nelle "Tre domande a...".


1) Andrea Mete, giovane promessa del doppiaggio italiano. Arrivano nelle sale due film in cui troviamo la tua calda voce: "L'ultimo dominatore dell'aria" di M. Night Shyamalan e "Inception" di Christopher Nolan.
 Due pellicole diverse e due ruoli difficili. Quale dei due ha richiesto un impegno maggiore?

AM:
Tutti e due sono stati impegnativi allo stesso modo. In "INCEPTION" ho doppiato Joseph Gordon- Levitt, a cui avevo già dato voce in "G.I. JOE - LA NASCITA DEI COBRA". E' davvero molto bravo e il film, secondo me, è stupendo, mi piacciono molto le pellicole di Christopher Nolan, il regista.


Quando ti trovi di fronte ad un attore molto bravo, la lavorazione richiede piu impegno ma sicuramente riesci a divertirti di piu e le emozioni vengono naturalmente. 
Ne "L'ULTIMO DOMINATORE DELL'ARIA" ho doppiato Dev Patel, un attore emergente ma anche lui davvero bravo. Su questo film non posso dare un giudizio perche ho visto molto poco, nella copia lavoro mancavano gli effetti speciali e ho visto solo le scene che mi riguardavano. Nel caso di "INCEPTION", invece, siamo stati invitati ad una proiezione del film in lingua originale dalla supervisor della Warner, Anna Laura Carano, prima di iniziare la lavorazione, dovrebbe essere una cosa più frequente perchè sicuramente abbiamo affrontato il film in modo diverso.

2) Chiudendo per un'attimo la pagina del doppiaggio, scopriamo un'altra tua passione: l'arte fotografica. Ti va di parlarcene?
 
AM: Certo. Ho sempre avuto la passione della fotografia e da qualche anno è diventata qualcosa di più, sono tre anni che faccio mostre in Italia e da quest'anno anche all'estero. Sto organizzando un'esposizione a New York e successivamente anche in altre città europee. La fotografia mi permette di viaggiare, essere a stretto contatto con l'arte e conoscere sempre nuove persone. Da due anni è online il sito dove si possono vedere tutti i lavori e seguire le date delle mostre, il link è http://www.andreamete.com/.
 
 
3) Prima dei saluti, ti chiedo un commento su "Dubbing Questions. Domande e risposte sul doppiaggio italiano" e, se possibile, di anciparci alcuni dei tuoi prossimi impegni.


AM: Ho sfogliato le pagine di DUBBING QUESTIONS e devo dire che è davvero fatto molto bene, sono contento quando vedo situazioni nuove e di qualità sul doppiaggio.

Prossimi progetti: l'8 ottobre uscirà "STEP UP 3D" dove ho doppiato Rick Malambri, LUKE nel film, poi sto lavorando alla nuova serie di "MELROSE PLACE", alla terza di "TRUE BLOOD" e ho iniziato da qualche mese "BEAUTIFUL". Nel frattempo sta andando di nuovo in onda un'altra serie che ho doppiato e a cui sono molto legato perché mi è piaciuta particolarmente, "FLASH FORWARD". Per quanto riguarda la fotografia sono impegnato nell'organizzazione di una mostra a Roma a novembre e a New York per l'anno prossimo.

Sarai ancora la voce italiana di Shia LeBeouf nel "Wall Street" del nuovo millennio?  AM: No, in questo film non sarò io a doppiarlo.   

Ringrazio il gentilissimo Andrea Mete per la grande disponibilità e gli faccio un grosso in bocca al lupo per i Suoi prossimi lavori. 
A presto, Fabio S. 
SCRIVETE A: dqone@libero.it

lunedì 20 settembre 2010

Un ricordo per Sergio Di Stefano (2)

Si aggiunge un nuovo appassionato ricordo per il grande Sergio Di Stefano, voce italiana del Dr. House (l'attore Hugh Laurie) nell'omonima serie.
A parlare è Ludovica Bonanome, vice responsabile edizioni RTI, che ha seguito il doppiaggio di "Dr. House - Medical Division" per Mediaset.
Sono ben felice di parlare del nostro grande attore Di Stefano.
E’ stato assolutamente unico nel trasmettere le mille sfaccettature della complessa personalita’ di Dr. House e di tanti altri attori s’intende.


Lui aveva dentro un arcobaleno di sentimenti infiniti e riusciva sempre a farceli vivere. Uno per uno nitidamente.
Era davvero un grande professionista,un instancabile lavoratore,un uomo per nulla attaccato al danaro ma molto innamorato del suo lavoro. Sempre disponibile, sempre col sorriso.


Era una gran voce perché dietro c’era un uomo autentico che denunciava tutto senza avere mai paura. Era un grande interprete dei colori dell’anima perché viveva la vita con grande intensità.
Cercava di vivere in leggerezza, come giustamente dice l’attentissimo Galassi, chissà forse perché conosceva troppo bene il valore del dolore…. non saprei, comunque la sua era una leggerezza… “profonda”.
Sono certa che il grande successo della serie “Dr. House” lo dobbiamo alla sua interpretazione magistrale, straordinaria assolutamente indimenticabile.
Lo ringraziamo per tutto questo.
Si ringrazia la sig.ra Ludovica Bonanome per la Sua partecipazione.
Fabio S.

sabato 18 settembre 2010

Un ricordo per Sergio Di Stefano

Ci ha lasciati ieri all'età di 71 anni Sergio Di Stefano, conosciuto soprattutto negli ultimi anni come la splendida voce italiana di Hugh Laurie nel serial "Dr. House - Medical Division" (House, M.D.). Un personaggio sicuramente difficile, ma non per lui.
La carriera di questo grande artista inizia però molto prima, con il diploma all'Accademia d'Arte Drammatica "Silvio D'Amico" di Roma, e con una solida formazione teatrale che riporterà anche nelle sue intepretazioni come attore doppiatore.
Jeff Bridges, in film di culto come "Il grande Lebowski" (The Big Lebowski) e "Crazy Heart" (per il quale Bridges ha ricevuto il suo primo Oscar), John Malkovich, William Hurt, Christopher Lambert, Klaus Maria Brandauer, sono solo alcuni dei numerosi attori su cui ha posato la sua voce graffiante.
Personalmente, lo ricorderò in modo particolare per il personaggio di Elliot Mess, interpretato da Kevin Costner, nel film di Brian De Palma "Gli intoccabili" (The Untouchables).
Per ricordarlo come si deve ho voluto che fosse qualcuno che l'ha conosciuto, che ha condiviso con lui momenti di lavoro e che soprattutto gli ha voluto bene. Uno di questi è Gianni G. Galassi (direttore di doppiaggio e dialoghista), che lo ha diretto all'inizio di quest'anno nell'edizione italiana del film "Crazy Heart", e che lo ricorda così:


"Sergio era e resterà uno degli amici che ho conosciuto da grande. Malgrado ci frequentassimo da una ventina d’anni abbiamo lavorato insieme solo due volte, entrambe negli ultimi sei mesi. E ci siamo divertiti molto a farlo. Rare sono state per me anche le occasioni di apprezzarne il talento sulla scena, ma sufficienti per farmi sentire fiero della sua amicizia. Se dovessi scegliere una sola parola per parlare di lui, sarebbe LEGGEREZZA. Aveva (e ormai non potrà più perderla) la giocosità lieve e garbata di quei giovanotti di sani principi che, all’occorrenza, sanno concedersi una salutare dose di peccaminosità. Ed era di una bellezza apollinea, cosa che non mancavo mai di riconoscergli quando lo incontravo: ma che bell’uomo! Malgrado il trascorrere degli anni la vecchiaia sembrava un concetto lontano mille miglia dalla sua visione del mondo e dal suo sgargiante guardaroba. Un ragazzo, insomma. E se è doloroso ma accettabile che muoia un vecchio, quando muore un ragazzo ci sono solo il dolore e lo sconcerto."
Gianni Galassi

Si ringrazia il sig. Gianni G. Galassi per la Sua disponibilità, in questo momento di grande commozione.
Fabio S.
Fonti della notizia: AntonioGenna.net Blog - Inside the dubbing (a cura del dott. Marco Bonardelli)

venerdì 17 settembre 2010

Tre domande a... Fabrizio Mazzotta

"Alcune saghe non muoiono mai". Eccoci a un nuovo week-end di uscite cinematografiche, la più attesa è sicuramente "Mordimi" (Vampires Suck), di J. Friedberg e A. Seltzer, parodia del genere vampiresco e non solo, dal momento che le citazioni presenti nella pellcola si sprecano. Distribuzione: 20th Century Fox.

Un film che ha fatto parlare di sé ancor prima dell'arrivo nelle nostre sale. Dove? Su internet, ovviamente. Si contano, infatti, 100,000 download in maniera illegale solo negli States! (Cineblog)

A dar vita all'edizione italiana, sebbene si tratti di vampiri ^_^, è stato il grande Fabrizio Mazzotta, che ha saputo restituire al pubblico il film in una versione rispettosa dell'originale e impreziosita da un ottimo cast di doppiatori. Fabrizio non ha bisogno di presentazioni, da più di vent'anni è la voce italiana di Krusty il clown ne "I Simpson", oltre ad essere un esempio di professionalità come dialoghista e direttore di doppiaggio.

Sinossi (dal sito ufficiale del film): MORDIMI è una commedia sulla rabbia adolescenziale e i film romantici dei nostri tempi. Becca, un'adolescente ansiosa che non è una vampira, è incerta tra due ragazzi. Prima di poter scegliere, deve superare gli ostacoli creati dal padre ultraprotettivo, che la imbarazza trattandola come una bambina. Nel frattempo, anche gli amici di Becca vivono i loro problemi sentimentali. Tutti questi legami romantici arrivano a una conclusione esilarante durante il ballo scolastico.

Ma ora veniamo alle Tre domande a...

1) Fabrizio Mazzotta, attore doppiatore, dialoghista e coscienzioso direttore di doppiaggio. Esce nelle sale "Mordimi" (Vampires Suck), il film-parodia della "Twilight Saga" e non solo, di cui firmi sia i dialoghi italiani che la direzione del doppiaggio.

Un adattamento che potremmo definire studiato, ci racconti il perché?


FM: “Mordimi” riprende con grande ironia dissacratoria molte delle scene dei film della saga di “Twilight”, tant’è che gli stessi interpreti sono simili alle loro controparti originali, anche negli atteggiamenti (notare i sospiri e i tentennamenti di Becca che ricordano l’interpretazione di Kristen Stewart). Perciò anch’io ho voluto essere verosimigliante al film originale e nell’adattamento, dove possibile, ho ripreso le stesse frasi di “Twilight”. Non solo: in una scena, in sottofondo, c’è la TV accesa che trasmette un film del 1958 “ The fly" ovvero “L’esperimento del dottor K. Ebbene: ho ripreso pari pari i dialoghi Italiani di quella scena e li abbiamo doppiati. Non se ne accorgerà quasi nessuno, ma è un esempio di quanto scrupolo ci sia stato nell’adattamento. Per il resto, il film è divertente ed è privo di volgarità o scene splatter di cui ultimamente sono infarciti questo genere di pellicole. I doppiatori, poi, ridevano di gusto, in sala di doppiaggio e l’atmosfera era rilassata e professionale, come sempre. Ci abbiamo messo tutti molta cura.

2) Passando all'argomento "anime": i fan della amatissime avventure di "Inuyasha" possono sperare di ritrovarti alla guida dell'edizione italiana del "Final Act", settima e ultima stagione in arrivo su MTV quest'autunno?

FM: Purtroppo non sarò io a dirigere l’ultimo atto della lunga serie di “Inuyasha”. Un po’ perché avevo bisogno di respirare aria nuova, dopo un lunghissimo periodo di direzione di doppiaggio di cartoni animati giapponesi, e un po’ perché alcuni impegni sembravano sovrapporsi… ho passato la mano. Però sono riuscito a convincere Massimiliano Alto a riprendere il ruolo del protagonista, visto che era stato richiesto il cast di doppiatori della prima serie.

3) Prima dei saluti, ti chiedo un commento su "Dubbing Questions. Domande e risposte sul doppiaggio italiano" e, se possibile, di anciparci alcuni dei tuoi prossimi impegni. Grazie!

FM: I blog sul doppiaggio sono sempre bene accetti perché danno informazioni su questa professione che molti apprezzano e a molti incuriosisce. Notizie e interviste danno modo di sviscerare vari punti di vista e questo è davvero apprezzabile. In particolare “Dubbing Questions” è strutturato in modo chiaro ed efficace: davvero ben fatto!

I miei prossimi impegni come doppiatore sono rivolti alla XXI serie de “I Simpson” (mia è la voce di Krusty il clown) e come direttore di doppiaggio dovrei dirigere la seconda serie di un telefilm per MTV e forse un film. Nel futuro si prospettano altri cartoni animati, fra i quali i film della saga di “Gundam”.


Ringrazio di cuore Fabrizio Mazzotta per la Sua disponibilità e vi invito a visitare il suo originale blog: MAZZOTTAMAGAZINE.

Buon cinema a tutti!

Fabio S.

SCRIVETE A: dqone@libero.it

venerdì 10 settembre 2010

Week-end al cinema (10/09/2010)

Come promesso, dopo l'intervista ad Alessio Cigliano, che vi invito a leggere qualora non l'abbiate già fatto, ecco le uscite cinematografiche di questa settimana.

"THE AMERICAN" (Id), thriller con George Clooney (doppiato da Francesco Pannofino) e Violante Placido, diretto da Anton Corbijn (Control). La sceneggiatura, firmata da Rowan Joffe, è un adattamento del romanzo di Martin Booth. Un killer professionista decide di rifugiarsi in Italia e di portare a termine quello che sarà il suo ultimo incarico, non tutto andrà per il verso giusto...

Edizione italiana: SEDIF. Dialoghi italiani e direzione del doppiaggio: Marco Guadagno (intervistato su questo blog).

"RESIDENT EVIL: AFTERLIFE" (Id), disponibile anche in 3-D, il film è il quarto capitolo della saga horror-fantascientifica ispirata all'omonima serie di videogames. Diretto da Paul W.S. Anderson e interpretato dalla moglie Milla Jovovich (voce italiana di Francesca Fiorentini), la pellicola promette momenti di suspense e scene d'azione a colpi di pistola...

Edizione italiana: Sefit-CDC Group. Dialoghi italiani e direzione del doppiaggio: Marco Mete.
"MY SON, MY SON, WHAT HAVE YE DOWN" (Id), prodotto dal maestro David Lynch e diretto dal veterano Werner Herzog, il film è tratto dalla tragica storia vera del giovane attore Brad McCullum, interpretato da Michael Shannon (doppiato da Christian Iansante), e accompagnato da attori di assoluto livello come Willem Dafoe (doppiato da Ennio Coltorti), Chloë Sevigny (doppiata da Chiara Colizzi) e Udo Kier (da Sergio Di Stefano).

Edizione italiana: TECHNICOLOR Spa. Dialoghi italiani e direzione del doppiaggio: Connie Bismuto.


E da non perdere... due grandi produzioni italiane in gara alla 67a Mostra del Cinema di Venezia e che speriamo possano trovare la fortuna che meritano...

"LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI", di Saverio Costanzo (tratto dal best-seller di Paolo Giordano) e "20 SIGARETTE", tratto da "Venti sigarette a Nassirya" di Aureliano Amadei, che firma anche la regia del film. Avremo modo di parlarne più in là...

Buon cinema a tutti!

SCRIVETE A: dqone@libero.it

Tre domande a... Alessio Cigliano

Dopo due settimane di pausa riprende l'appuntamento con "Tre domande a...". Con un po' di ritardo rispetto al previsto è con grande piacere che vi annuncio l'intervista ad Alessio Cigliano, attore doppiatore, dialoghista e direttore di doppiaggio.

L'occasione è l'uscita nelle sale italiane del delicato film di Sofia Coppola "Somewhere", in concorso alla 67a Mostra del Cinema di Venezia, e in cui Alessio dà voce al protagonista Johnny Marco (Stephen Dorff).

I dialoghi italiani e la direzione del doppiaggio sono di Fabrizia Castagnoli per la CI.TI.EMME cinetel. Distribuzione: Medusa.

Stephen Dorff e Elle Fanning in una scena del film

Sinossi (tratta dal pressbook del film): Lo avrete sicuramente visto su qualche rivista; Johnny vive a Hollywood nel leggendario hotel Chateau Marmont. Se ne va in giro sulla sua Ferrari e casa sua è un flusso continuo di ragazze e pasticche. Totalmente a proprio agio in questa situazione di torpore, Johnny vive senza preoccupazioni. Fino a quando giunge inaspettatamente allo Chateau la figlia undicenne, Cleo (Elle Fanning), nata dal suo matrimonio fallito. Il loro incontro spinge Johnny a riflessioni esistenziali, sulla sua posizione nel mondo e ad affrontare la questione che tutti dobbiamo affrontare: quale percorso scegliere nella nostra vita?

E ora eccoci alle domande e... alle risposte.

1) Alessio Cigliano, attore doppiatore, dialoghista e direttore del doppiaggio.

Esce nelle sale italiane "Somewhere", il nuovo atteso film di Sofia Coppola, in cui ritrovi  l'attore Stephen Dorff (già doppiato in altre occasioni) negli vesti di una star che vive di eccessi e riceve l'inattesa visita della figlia undicenne, interpreta da Elle Fanning (sorella di Dakota).

Cosa ti ha colpito in modo particolare di questo film?


AC: Descrivere e commentare un film che si è visto solo in fase di doppiaggio è complicato, perché durante la lavorazione non si visiona tutta la pellicola, ma solo le parti in cui c’è dialogo, quindi preferisco rimandare i commenti a quando l’avrò visto interamente al cinema. Comunque ho trovato molto curiosa la parte ambientata in Italia e soprattutto la scelta della Coppola di lasciare, nella versione originale, molti lunghi dialoghi in italiano senza avvalersi di sottotitoli. Probabilmente la regista voleva sottolineare che in quelle scene non fosse importante capire cosa si diceva, voleva solo creare un effetto di esoticità all’orecchio del pubblico anglofono che si ritrovava, come i protagonisti, catapultato in quella piccola “colonia” di poco conto e un po’ pacchiana che è l’Italia. E questo effetto si è necessariamente perso nella versione nostrana, sottraendo una componente importante di quelle scene. E’ un aspetto di cui ci siamo consapevolmente rammaricati in sala di doppiaggio. 

2) Gli appassionati di anime giapponesi ti ricordano con grande affetto per Kenshiro, protagonista della mitica serie di "Ken il Guerriero" (Hokuto no Ken).

Negli ultimi anni l'eroe è tornato alla ribalta con una pentalogia di film che rilegge la serie degli anni '80: "La leggenda del vero salvatore". A dar voce al protagonista è il bravissimo Lorenzo Scattorin. Sei dispiaciuto di aver "lasciato" il tuo personaggio?
  
AC: Succede spesso di non ricoprire più un ruolo, soprattutto quando passano tanti anni. Kenshiro l’ho doppiato 25 anni fa e ovviamente la mia voce è cambiata. Quindi non ci sarebbe stata continuità. Sono certo che Scattorin a Milano ha svolto il lavoro egregiamente. L’unico rammarico è di non essere stato nemmeno contattato per questo lavoro. Forse chi si è occupato della distribuzione e chi ha curato il doppiaggio poteva pensarci. 

3) Prima dei saluti, ti chiedo un commento su "Dubbing Questions. Domande e risposte sul doppiaggio italiano" e, se possibile, di anciparci alcuni dei tuoi prossimi impegni. Grazie!

AC: Si parla e non si parla del doppiaggio: una voce in più è sempre gradita, soprattutto se porta avanti un’analisi garbata e consapevole di questo settore e se raccoglie le nostre impressioni. E mi sembra che il blog svolga bene questo compito.

Per il momento non ho rilevanti impegni futuri… staremo a vedere!


Ringrazio Alessio Cigliano per il Suo tempo e vi anticipo che potremo sentirlo al cinema sull'attore Billy Crudup (già doppiato in "Watchmen" e "Nemico Pubblico - Public Enemies"), nel film "Mangia Prega Ama" (Eat Pray Love), in uscita il 17 settembre per Sony Pictures Releasing Italia.

A breve tutte le uscite del week-end al cinema.

Fabio S.

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venerdì 27 agosto 2010

Tre domande a... Lorenzo Macrì

Ecco a voi la splendida intervista di questa settimana: "Tre domande a... Lorenzo Macrì". Attore doppiatore, voce di Daniel Day-Lewis in film come "Nel nome del padre" e "The Boxer", e ottimo direttore di doppiaggio del film "Urlo" (Howl), di cui firma anche i dialoghi italiani, in anteprima mondiale nelle sale italiane per la Fandango da questo week-end.

Nell'intervista, Lorenzo ci racconta dettagliatamente alcuni retroscena relativi alla lavorazione di questo bello quanto difficile film.

1) Lorenzo Macrì, attore doppiatore e abile dialoghista e direttore del doppiaggio di "Urlo" (Howl) di Rob Esptein e Jeffrey Friendman. Tratto dal celebre poema di Allen Ginsberg.

Quali sono le difficoltà che si possono incontrare nel delicato compito di adattare e dirigere un film del genere?

LM: Ogni doppiaggio cinematografico presenta sempre un certo numero di difficoltà che vanno risolte in modo tale da avere alla fine un'opera che sia "quasi la stessa cosa" (cito Umberto Eco) rispetto all'originale. Nel caso di "Urlo", che ho avuto la fortuna di adattare e dirigere, ci troviamo di fronte a un film che ha cinque livelli di narrazione: la ricostruzione del processo a Ferlinghetti, la lunga intervista a Allen Ginsberg, il reading di "Urlo" fatto da Ginsberg stesso, altri brani di "Urlo" riproposti con voice over su sofisticati disegni animati e infine alcuni segmenti della vita del poeta. Ogni livello narrativo richiede ovviamente un uso diverso del linguaggio e della recitazione. Chi vedrà il film capirà cosa intendo.

Per quanto riguarda l'adattamento dialoghi le maggiori difficoltà sono state due: la prima quella di mantenere il più possibile anche in italiano il ritmo del poema che con il suo "verso lungo" senza punteggiatura si ispira all'improvvisazione del jazz. La parte fuori campo del poema si trasforma spesso in un vero e proprio melologo e cioè una recitazione a tempo sulla musica. Le parole sono praticamente scritte sul pentagramma. Abbiamo adottato la traduzione del Prof. Luca Fontana ediz. "Il Saggiatore" e specialmente per le parti in campo, per ovvi motivi di sincrono, ho dovuto a volte (con il suo permesso) tradirlo!

La seconda difficoltà è stata quella relativa all'intervista a Ginsberg. James Franco (che avrà studiato mesi i filmati esistenti sul poeta) adotta in quella parte del film una non recitazione da presa diretta e mantiene per tutto il tempo delle lunghe battute una sorta di "basso continuo", una risonanza che copre gli spazi tra una parola e l'altra creando in qualche modo una musicalità e un ritmo difficilissimo da mettere a sinc. Ho lavorato molto su questa parte, quasi fotogramma per fotogramma, e spero di aver ottenuto un risultato soddisfacente.

2) Per dar voce ai sentimenti del protagonista Allen Ginsberg (l'attore James Franco) c'era bisogno di una voce giovane ma al contempo "vissuta" come quella di Alessandro Tiberi. Com'è avvenuta la sua scelta?

LM: La scelta di Alessandro Tiberi è avvenuta attraverso il classico provino su parte. Serviva un attore che oltre a possedere una tecnica perfetta, per i motivi che ho esposto prima, avesse anche nelle vibrazioni della voce quel qualcosa di ineffabile in grado di esprimere tutte le corde e l'estro di quel complesso personaggio. Alessandro Tiberi, che è un espertissimo doppiatore, ha in questi ultimi anni intrapreso una brillante carriera cinematografica ed ha quindi tutta la naturalezza di recitazione che si richiede alla presa diretta. In più ha la stessa età di James Franco e quindi non ha dovuto forzare in alcun modo la sua recitazione. Si è dedicato a questo difficile doppiaggio con grandissima generosità e passione e spero che il pubblico possa cogliere tutte le emozioni che ha dato a noi in sala durante la lavorazione. Un compagno di lavoro fantastico che ringrazio di cuore.

3) Prima dei saluti, ti chiedo un commento su "Dubbing Questions. Domande e risposte sul doppiaggio italiano" e, se possibile, di anciparci alcuni dei tuoi prossimi impegni.

LM: Devo davvero risponderti banalmente ma ritengo sempre utile l'apertura di un blog. Sono per la libera espressione di pensiero e la possibilità che offre la rete è fantastica. Mi pare che tu sia partito bene con interviste a professionisti del settore. Un equivoco che forse andrebbe chiarito andando avanti è che il nostro è un lavoro di alto artigianato che non si può improvvisare, per cui chi vuole avvicinarsi al doppiaggio dovrebbe capire che non si può di punto in bianco diventare doppiatore. Forse con il tuo blog attraverso lo scambio di informazioni con i professionisti del settore si può informare meglio chi vuole avvicinarsi a questo mondo. La cosa fantastica è che puoi doppiare solo se funzioni. Quindi la bravura è la sola arma su cui puntare. Come nello sport, non ci sono scorciatoie!

Ringrazio di cuore Lorenzo Macrì per la grande disponibilità e appuntamento al cinema con il Suo "Urlo", un film molto particolare e di cui sentiremo sicuramente parlare.

Foto di Lorenzo Macrì tratta dal sito "Il mondo dei doppiatori".

A presto e buon week-end,
Fabio S.

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giovedì 26 agosto 2010

Ultimo week-end d'agosto... denso di uscite cinematografiche

Vi aspettavate la solita intervista settimanale, ma non temete arriverà domani. In queste ultimi giorni d'agosto, i direttori e gli attori doppiatori sono molto impegnati su vari fronti e qualcuno con le ultime vacanze estive.

Le uscite di ieri (mercoledì 25/08) nelle sale italiane comprendono:

"SHREK - E VISSERO FELICI E CONTENTI" (Shrek Forever After), quarto e ultimo capitolo per la saga dell'orco verde. Un film d'animazione in 3D prodotto da DreamWorks e distribuito dalla Universal in circa 800 copie.
Divertimento assicurato con tutti gli amici di Shrek (Renato Cecchetto): l'inseparabile Ciuchino (Nanni Baldini), l'ingordo Gatto con gli Stivali (Antonio Banderas, come nella versione originale) e la dolce Fiona (Selvaggia Quattrini).

Edizione italiana: TECHNICOLOR Spa. Dialoghi italiani e direzione del doppiaggio: Francesco Vairano.

"LETTERS TO JULIET" (Id), tratto dal romanzo Lettere a Giulietta di Lise e Ceil Friedman. "La grande storia d'amore mai raccontata... è la tua", così come recita lo speaker del trailer italiano, Andrea Mete, il film promette di emozionare il pubblico femminile e non. Distribuzione: Eagle Pictures.

Edizione italiana: Sefit-CDC Group. Dialoghi italiani e direzione del doppiaggio: Roberto Chevalier.


"NIGHTMARE" (A Nightmare on Elm Street), remake di un classico del genere horror firmato Wes Craven. Samuel Bayer riporta sul grande schermo il personaggio di Freddy Krueger, interpretato da Jackie Earle Haley (Shutter Island), la cui voce italiana è di Pasquale Anselmo. Distribuzione: Warner Bros.

Edizione italiana: Sefit-CDC Group. Dialoghi italiani e direzione del doppiaggio: Sandro Acerbo.

"GIUSTIZIA PRIVATA" (Law Abiding Citizen), "La legge NON è uguale per tutti". Gerard Butler è un uomo al quale hanno assassinato moglie e figlia... e che deciderà di farsi giustizia da solo. Jamie Foxx, invece, un avvocato cinico e spietato. Un thriller mozzafiato e un film che ha fatto molto discutere in America. Gli attori protagonisti hanno rispettivamente le voci italiane di Luca Ward (che ne parla proprio su questo blog) e Roberto Draghetti. Distribuzione: Moviemax.

Edizione italiana: Studio Asci. Dialoghi italiani: Claudia Razzi ed Emiliano Ragno. Direzione del doppiaggio: Claudia Razzi.

A domani per le uscite del venerdì e, naturalmente, per la nuova intervista.

Fabio S.

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venerdì 20 agosto 2010

Pannofino e il doppiaggio nel prossimo spot Telecom Italia

Ho ricevuto un'importante segnalazione dal dott. Marco Bonardelli di "Inside the dubbing", che ringrazio.

Sull'ultimo numero del settimanale "Chi" (diretto da Alfonso Signorini), attualmente in edicola, è stato pubblicato un servizio di Nicoletta Brambilla con alcune anticipazioni sul prossimo spot pubblicitario Telecom Italia, in onda sulle emittenti nazionali a partire dalla prossima settimana. 


Oltre ai "soliti noti" Michelle Hunziker e l'attore hollywoodiano John Travolta, nello spot troverà spazio anche... il doppiaggio, vista la presenza in video (e audio) dell'attore doppiatore Francesco Pannofino (voce italiana di George Clooney e Denzel Washington).

Con un'abile "trucco" scenico, qual è il doppiaggio, ideato dal regista Alessandro D'Alatri (che ha diretto lo spot), Pannofino doppierà "in diretta" Travolta ma verrà svelato al pubblico anche il suo volto.

Confidiamo che questo divertente spot troverà il riscontro da parte del pubblico, ed era ora che anche il doppiaggio trovasse un po' di posto in TV.

Per altri dettagli vi rimando a Inside the dubbing, dov'è disponibile anche un'interessante video-intervista al regista D'Alatri realizzata da Marco Bonardelli per Telesimo, e in cui si parla proprio del doppiaggio italiano e di Francesco Pannofino.

Ciao e buon week-end,
Fabio S.

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mercoledì 18 agosto 2010

Tre domande a... Flavio Aquilone

In occasione dell'uscita italiana del film live-action targato Disney "L'apprendista stregone" (The Sorcerer's Apprentice), da oggi nelle sale, ho il piacere di presentarvi l'intervista al giovane e promettente attore doppiatore Flavio Aquilone, che nella pellicola da voce al protagonista Dave Stutler (l'attore Jay Baruchel).


Nel cast troviamo anche Nicolas Cage (doppiato da Pasquale Anselmo), Alfred Molina (Roberto Pedicini), Teresa Palmer (con la voce di Domitilla D'Amico) e Monica Bellucci (che si è auto-doppiata per la versione italiana!).

La regia è di Jon Turteltaub, che aveva già diretto Nicolas Cage nei due "National Treasure", usciti in Italia come "Il mistero dei templari" e "Il mistero delle pagine perdute".

I dialoghi italiani e la direzione del doppiaggio sono di Maura Vespini per la Dubbing Brothers.

E ora, eccoci alle tre domande... e risposte.

1) Flavio Aquilone, splendida voce italiana di Zac Efron, Anton Yelchin e di Jay Baruchel (visto in "Tropic Thunder") nel film Disney "L'apprendista stregone" (The Sorcerer's Apprentice).

Il film è così spettacolare come promette il trailer?

FA: Il film è molto divertente e ben realizzato, sicuramente non deluderà le aspettative del pubblico. Dal punto di vista grafico è sbalorditivo. Scelta coraggiosa quella di confrontarsi con un classico come "Fantasia", che rimane nell’immaginario collettivo.

Il protagonista, Dave, è un ragazzo timido e goffo, totalmente dedito allo studio della fisica. Il personaggio è adorabile e regala momenti di vera comicità. E’ stato un vero piacere prestare la mia voce a questo film.

2) Parliamo di un'anime molto particolare: "Death Note", premiato dal pubblico lo scorso anno come miglior doppiaggio di una serie animata al Romics Dd. Cosa hai provato ad interpretare un personaggio così complesso come Light Yagami?

FA: L’esperienza di "Death Note" è stata sicuramente importante per me. Non avevo mai prestato la voce al protagonista di un anime, e sono rimasto subito affascinato dal personaggio di Light.


La difficoltà principale di interpretare un ruolo del genere sta nel rendere evidente il distacco netto delle due personalità. All’inizio Light appare come un bravo ragazzo, uno studente modello stimato da molti. Ma quando entra in contatto con il quaderno viene colto da un delirio di onnipotenza, rivelando la sua follia. Era necessario dunque seguire il più possibile l’originale, cercando di rispettare il suo modo calmo di parlare, quasi monocorde, senza però risultare vuoti o inespressivi. Sono contento che l’anime abbia riscosso un successo incredibile, è un prodotto valido che merita attenzioni.

3) Prima dei saluti, ti chiedo un commento su "Dubbing Questions. Domande e risposte sul doppiaggio italiano" e, se possibile, di anciparci alcuni dei tuoi prossimi impegni. Grazie!

FA: Innanzitutto grazie a te per avermi dato l’occasione di parlare del mio lavoro e della mia passione più grande. Mi fa piacere che sempre più persone si stiano avvicinando al mondo del doppiaggio, e la nascita di un blog del genere è una grande idea.
Per quanto riguarda i miei impegni futuri, ho appena terminato il doppiaggio di "Charlie St. Cloud", il nuovo film con Zac Efron protagonista che uscirà prossimamente al cinema. Adesso sono in vacanza, e a Settembre sarò impegnato con il doppiaggio di alcune serie, tra cui “I Pilastri Della Terra” tratta dall’omonimo romanzo di Ken Follett.

Quest’anno ho avuto l’occasione di recitare come attore in video in un episodio di una serie televisiva e in un cortometraggio, e spero di poter ampliare la mia esperienza sul set in futuro.
In bocca al lupo per il Blog e grazie a tutte le persone che seguono questo affascinante mestiere!

Ringrazio Flavio Aquilone per la Sua disponibilità e gli auguro un buon lavoro per i suoi prossimi impegni!

Foto di Flavio Aquilone by Luca Pelizzaro per Central Park Studios.

A presto,
Fabio S.

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venerdì 13 agosto 2010

Tre domande a... Marco Guadagno

Nuovo week-end, nuove uscite cinematografiche... e nuova intervista. E' con piacere che vi presento le tre domande a... Marco Guadagno.

Attore, doppiatore e direttore del doppiaggio di "Sansone" (Marmaduke), film in uscita oggi nelle sale italiane in 250 copie per la Fox, e di cui ha curato anche l'adattamento dialoghi.

Marco è stato la voce italiana di Jason Priestley, il Brandon della serie "Beverly Hills 90210" (attualmente in replica su Italia 1 e Rai 4), ed è inoltre molto attivo come direttore del doppiaggio. Tra i suoi lavori più recenti, l'edizione italiana del film "Tra le nuvole" (Up in the Air) di Jason Reitman e quella di "Iron Man 2", di Jon Favreau.

Il film "Sansone" è l'adattamento live-action della serie a fumetti creata dall'americano Brad Anderson nel 1954, e pubblicata in Italia su "Topolino".

A far parlare italiano all'alano Sansone, doppiato nella versione originale dall'attore Owen Wilson, è Enzo Ghinazzi in arte Pupo, come racconta nell'intervista rilasciata al settimanale TV Sorrisi & Canzoni.

E ora, come sempre, eccoci alle domande e alle risposte... del dialoghista e direttore di doppiaggio del film.

1) Marco Guadagno, uno dei migliori direttori del doppiaggio italiano. Dopo "Alvin Superstar 2", una nuova commedia made in USA: "Sansone" (Marmaduke), film di cui hai curato sia l'adattamento dialoghi che la direzione del doppiaggio.

E' la solita commedia americana con cani parlanti?

MG: Non è la solita commedia, è forse il tentativo di raccontare la società attraverso gli animali che spesso, anche se a livello diverso, hanno le stesse dinamiche degli umani. La versione originale era lineare, flat. Noi abbiamo cercato di "reinventare" e colorire il doppiaggio, inserendo diversi accenti stranieri (nella versione originale solo Carlos aveva l'accento spagnolo), e anche nei dialoghi abbiamo cercato di rendere più italiana la commedia, pur sempre restando fedeli alla trama e allo script originale.

2) Tra le voci dei personaggi "canini" troviamo la partecipazione di Pupo (Enzo Ghinazzi) a doppiare il protagonista.
Com'è stato dirigere questo talent, alla sua seconda prova al leggio?

MG: Una bellissima esperienza. Enzo è un grande professionista, è una persona che ha "vissuto" molto e quindi ha messo a disposizione tutta la sua esperienza e sensibilità di artista e di uomo per affrontare un lavoro che non era proprio nel suo specifico. E lo ha fatto con umiltà e generosità. Io sono molto contento del risultato e sono convinto che anche il pubblico lo apprezzerà. E aggiungo che ho trovato anche un amico.

3) Prima dei saluti, ti chiedo un commento su "Dubbing Questions. Domande e risposte sul doppiaggio italiano" e, se possibile, di anciparci alcuni dei tuoi prossimi impegni.

MG: Credo che sia sempre interessante e giusto parlare del doppiaggio e portarlo alla luce. Oggi è senz'altro un lavoro più conosciuto e seguito dal pubblico, e anche dalla critica. Personalmente credo che dovremmo recuperare più professionalità. Doppiare un film è come tradurre un libro o eseguire un'opera lirica. Pensate come sarebbe un libro tradotto male con personaggi che dicono cose diverse da ciò che dicono nella versione originale e che fanno emergere personaggi diversi dalle intenzioni dell'autore, o addirittura se all'opera i cantanti cantassero note diverse. Quindi parliamo del doppiaggio e facciamolo bene soprattutto.

I miei prossimi impegni saranno il film con George Clooney "The American" e poi ho un impegno come attore in un film italiano di cui si parlerà parecchio, ma non ve lo dico ancora.

Ciao e grazie a tutti quelli che ancora mi seguono.

Ringrazio Marco Guadagno per la Sua disponibilità e vi invito a visitare il suo sito ufficiale, in aggiornamento con una panoramica di tutti i suoi lavori più importanti... al doppiaggio e non.

Foto di Marco Guadagno tratta dal suo sito: http://www.marcoguadagno.com.

Buon ferragosto a tutti. Alla prossima settimana!

Fabio S.

SCRIVETE A: dqone@libero.it